lunedì 26 gennaio 2015

La dieta vegetariana conquista il freezer: da Bofrost i nuovi prodotti alternativa alla carne

Il colosso dei surgelati punta sulle linee dedicate a chi segue regimi dietetici veg o vuole provare un'alimentazione diversa dal solito.
Specialità a base di soia e verdure e gelati vegetali hanno una clientela sempre più ampia.

 

 

Crescono vegetariani e vegani in Italia. Secondo il rapporto Eurispes 2014, si tratta del 7,1% della popolazione: circa 4,2 milioni di persone, contro 3 milioni e 720mila del 2013. Tra gli intervistati, spiega Eurispes, il 6,5% degli intervistati si è dichiarato vegetariano (l'anno precedente erano il 4,9%) e lo 0,6% vegano (in lieve calo, nel 2013 erano l'1,1%).

Un piccolo popolo che al quale oggi anche le più grandi realtà del settore alimentare guardano con interesse. È il caso di Bofrost, la più importante azienda italiana della vendita diretta di specialità surgelate, che serve oltre un milione di famiglie nel nostro Paese. MyLife, la linea di specialità Bofrost a base di soia e verdure, è dedicata a chi segue una dieta vegetariana e vegana, ed è apprezzata anche da chi sceglie di ridurre il consumo di carne o, semplicemente, vuole provare un'alimentazione diversa dal solito. Spiega Enrico Marcuzzi, Marketing Manager di Bofrost: «Ascoltiamo attentamente i nostri clienti e questo ci stimola alla ricerca continua di nuove alternative da proporre, sulla base naturalmente anche delle numerose richieste che ogni giorno arrivano al nostro Servizio Clienti 803030».

La linea Mylife, lanciata nella primavera del 2014 per andare incontro alle richieste sempre più frequenti di clienti che volevano adottare uno stile alimentare alternativo, è in continua crescita. Attualmente ben il 9% dei clienti Bofrost consuma prodotti Mylife, ed è a due cifre la crescita, nei volume di vendita, dei prodotti di questa linea speciale.

Il segreto del successo di Bofrost sta nel creare ricette originali e appetitose, che uniscono al gusto e alla qualità la comodità del surgelato consegnato a domicilio, semplice da conservare e poi cucinare. Le indicazioni sul catalogo, consultabile anche online e sui dispositivi mobili, sono semplici e chiare, così che si possa capire subito se un prodotto è adatto anche a chi segue una dieta vegana.

Un grande successo di Bofrost nel 2014 è stato il Burger di tofu e spinaci, ricco di proteine e di fibre e adatto anche ai vegani. La linea MyLife include anche Burger alla soia, Cotolette in versione vegetale a base di farina di soia, Triangolini di verdure e un Ragù 100% vegetale preparato con tanti ortaggi diversi, farina di soia e olio extravergine d'oliva, porzionato e adatto a un'alimentazione vegana.

Senza dimenticare il dessert, grazie alla linea di gelati vegetali Fior di Soia, preparati senza latte e derivati del latte.

Ordinare con Bofrost è semplicissimo: basta chiamare il numero 803030 o collegarsi a www.bofrost.it e un incaricato bofrost concorderà il momento della consegna gratuita dei prodotti, con pagamento al ricevimento della spesa.

 

 

www.bofrost.it

Katrin Flöther a capo della nuova divisione “Customer Experience & Innovation” di Germanwings

Katrin Flöther, Director Ancillary Revenue & Product di Germanwings, è ora a capo anche della nuova divisione "Customer Experience & Innovation" della compagnia aerea.  
Oltre alle proprie mansioni la Flöther è incaricata di seguire lo sviluppo e la realizzazione di nuove idee, che confermino e rinforzino la posizione di Germanwings quale compagnia leader nell'innovazione. La Flöther è responsabile tra l'altro del prodotto a terra e in volo, dei programmi frequent flyer e della collaborazione con i partner della compagnia.
Precedentemente in Lufthansa nel reparto Miles & More, la manager 36enne ha iniziato la sua carriera in Germanwings nel 2006 occupandosi inizialmente dello sviluppo del Boomerang Club, il programma frequent flyer della compagnia.

Nella sua nuova carica la Flöther riporta direttamente a Thomas Winkelmann, Portavoce del Consiglio di Amministrazione di Germanwings, che ha dichiarato: "Con Katrin Flöther siamo molto felici di esserci assicurati una valida esperta a capo della nostra nuova divisione Customer Experience & Innovation".
 
 
 

sabato 17 gennaio 2015

Arriva la Certificazione Unica 2015: a Milano il 22 gennaio un appuntamento per conoscere tutte le novità

Da quest'anno c'è un solo modello per raccogliere tutte le somme corrisposte, non solo i redditi da lavoro e assimilati ma anche quelli relativi ad autonomi e professionisti finora certificati in forma libera. Inaz organizza un momento di formazione il 22/01 nella propria sede di viale Monza 268

 

Il 2015 si apre con una grande novità in materia fiscale: arriva la Certificazione Unica (CU) che i sostituti di imposta dovranno rilasciare a coloro che hanno percepito nel 2014 somme e valori soggetti a ritenuta. Il CU sostituisce non solo il CUD con la quale il datore di lavoro certificava i redditi da lavoro dipendente, ma anche la certificazione da rilasciare "in forma libera" a cura del sostituto d'imposta relativa ai redditi erogati a lavoratori autonomi, percettori di provvigioni comunque denominate e percettori di redditi diversi soggetti a ritenuta. «Dal 2015 –spiega Stefano Fabiano, responsabile del Centro Studi Inaz– i certificati relativi alle ritenute fiscali per lavoro dipendente e autonomo dovranno essere conformi ai nuovi moduli pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. Dopodiché dovranno essere inviate telematicamente, sempre all'Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, su tracciato conforme a quello approvato dal Ministero delle Finanze».

Il nuovo modello di Certificazione Unica cambia grafica e si arricchisce di nuovi dati relativi ai familiari a carico, con una tabella che include tutte le informazioni utili all'attribuzione delle relative detrazioni, e i professionisti, per i quali occorre il totale delle somme loro corrisposte, l'importo non soggetto a ritenuta, le spese rimborsate, i contributi previdenziali, l'imponibile e le ritenute di anni precedenti. «Tra le novità –evidenzia sempre Stefano Fabiano- c'è anche la sezione per gestire il bonus Irpef di 80 euro, riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate».

 

Vista l'importanza delle novità che interesseranno aziende e professionisti Inaz, una delle più importanti realtà italiane del software e dei servizi per amministrare il personale e gestire le risorse umane, dedica la formazione proprio al CU2015, con un appuntamento il 22 gennaio a Milano, dalle 9.30 alle 13.00, al Centro Congressi Inaz di viale Monza 268. I relatori sono professionisti esperti che collaborano con il Centro Studi Inaz che forniranno chiarimenti sul nuovo obbligo di trasmissione telematica, sulla composizione e struttura della modulistica, sui nuovi dati di lavoro dipendente e autonomo, sulla compilazione della parte A dei "dati generali", sui nuovi campi e compilazione dei dati fiscali e dati previdenziali. Saranno analizzati casi operativi e questioni aperte, con ampio spazio per le domande dei partecipanti

 

Dove e quando

22 gennaio - Dalle 9.30 alle 13.00 a Milano – Centro Congressi Inaz, viale Monza 268

Prezzo: 125,00€ + Iva, (sconto 25% per gli abbonati a L'Informatore Inaz e per i Consulenti del Lavoro iscritti agli Ordini Provinciali convenzionati)

Info: Segreteria corsi e convegni Inaz, 02.27718.333, corsi@inaz.it

 

www.inaz.it

martedì 13 gennaio 2015

Un software per il seno perfetto: «Grazie a una nuova tecnologia 3D si può scegliere il risultato finale»

«Prima di fare una mastoplastica additiva è oggi possibile vedere come appariremo e scegliere con maggiore consapevolezza il tipo di protesi»,

spiega il chirurgo plastico Francesco Alia

 

«Non basta riempire un po' il reggiseno con dell'imbottitura per capire davvero come sarebbe aumentare di qualche taglia il proprio decollete. Per avere un'idea più verosimile, la tecnologia oggi viene in aiuto, grazie a un nuovo software in 3D che permette di simulare il seno con le protesi ed, eventualmente, di modificarlo prima dell'operazione». Della novità tecnologica che riguarda la mastoplastica additiva, uno degli interventi da sempre più amati delle donne, con oltre 33mila interventi in Italia nel 2013 secondo i dati Aicpe, parla Francesco Alia, chirurgo plastico con studi a Milano e Cagliari.
«Il software permette, attraverso l'elaborazione di tre fotografie, di proiettare tridimensionalmente l'immagine della paziente a seguito di un intervento al seno», spiega. L'obiettivo non è solamente evitare brutte sorprese nel post intervento, sperimentando diverse misure e tipologie di protesi, «ma soprattutto mettere il paziente davanti a quella che sarà la sua nuova immagine», precisa lo specialista. «L'idea di bellezza che abbiamo non sempre è la soluzione migliore per noi e non sempre è ciò che la paziente crede le possa essere più adatto e starle veramente bene. Il chirurgo plastico ha la responsabilità e il dovere di informare le pazienti sulle soluzioni più opportune; sotto questo profilo la tecnologia viene in aiuto. Avere la possibilità di mostrare il risultato è indubbiamente importante per non creare false aspettative perché il visto in tv o l'esperienza dell'amica possono rappresentare delle forzature inutili e insoddisfacenti: ognuno ha una propria linea del corpo e una propria fisicità che devono essere rispettate».

La tecnologia aiuta, ma non basta. Prosegue Alia: «Una volta scelta la dimensione della protesi e la forma, faccio indossare alle pazienti delle" protesi esterne di prova che si posizionano sotto il reggiseno " così che possa davvero rendersi conto del peso e dell'ingombro del nuovo seno. Anche questo è un passo importante da affrontare prima dell'operazione: le pazienti camminano e si rendono conto se la nuova forma del corpo è confortevole».

Come funziona il nuovo software?

«Dapprima si scattano tre foto: fronte e dai due lati. Quindi le immagini vengono elaborate per ottenere un modello del torace e del seno. Il modello tridimensionale ottenuto può essere ruotato in tutte le proiezioni per valutare l'effetto estetico di vari tipi di protesi mammarie, con la possibilità di paragonarlo in tempo reale con la situazione di partenza», spiega il chirurgo. «Per una maggiore sicurezza, alla paziente viene proposta un'ulteriore prova utilizzando delle protesi esterne apposite che, inserite sotto un reggiseno sportivo, simulano il probabile risultato finale e in particolare la sensazione soggettiva di aumento del volume che si otterrà dopo la mastoplastica additiva». Ma, mette in guardia il medico, «tutti questi passaggi non sostituiscono la visita medica effettuata da un chirurgo esperto. Senza un colloquio chiaro e un'attenta analisi delle possibilità di esito dell'operazione non è possibile intervenire: occorre infatti conoscere in modo approfondito lo stato di salute della paziente e comprendere le sue aspettative».


Francesco Alia

Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Sassari, si è specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva all'Università di Roma "La Sapienza" e in Microchirurgia all'Università di Milano. Ha lavorato presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell'Università di Sassari e presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell'università di Milano e il Centro di Chirurgia Plastica ed Ustioni dell'ospedale Niguarda di Milano. Alia ha perfezionato la sua preparazione in Chirurgia Plastica ed Estetica con corsi e soggiorni in Italia, Stati Uniti, Messico, Francia e Belgio. È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche su argomenti di chirurgia plastica ed estetica, microchirurgia e istologia. Socio ordinario di Aicpe, Sicpre e Isaps, opera a Milano e in Sardegna.

 

www.plasticsurgery.it

 

lunedì 12 gennaio 2015

Assocalzaturifici - Economics 1/2015

 

Assocalzaturifici

Economics 1/2015

FOCUS UOMO

L'Italia è il principale produttore ed esportatore UE di scarpe per uomo con tomaio in pelle. A consuntivo 2013 precedeva, nella classifica degli esportatori comunitari in volume, Belgio Portogallo e Olanda. Approfondisci

I dati 2014 sull'andamento del comparto elaborati da Assocalzaturifici mostrano segni positivi per l'export (+1,7% complessivo in volume e +5,7% in valore nei primi 9 mesi, malgrado la pesante flessione in Russia e nei mercati della Comunità Stati Indipendenti) e l'ennesima battuta d'arresto sul mercato interno: secondo il Fashion Consumer Panel di Sita Ricerca gli acquisti delle famiglie italiane di scarpe da uomo non sportive sono scesi, nei primi 9 mesi 2014, del -6,2% in quantità (e di ben il -12,1% in termini di spesa).

TIENE L'EXPORT
Le vendite estere di sandali fanno segnare in quantità l'unica variazione tendenziale negativa, accompagnata peraltro dall'incremento più elevato in termini di valore.
Le scarpe basse da passeggio sono di gran lunga la tipologia più prodotta e commercializzata.

Le esportazioni italiane del comparto uomo, dopo la battuta d'arresto del 2009 legata alla recessione mondiale, hanno ripreso quota, recuperando in valore i livelli pre-crisi. Nei primi 9 mesi 2014 si sono attestate a 1,33 miliardi di euro; erano 1,14 nell'analogo periodo 2008. Approfondisci

BENE L'EUROPA E I MERCATI DI MEDIO ED ESTREMO ORIENTE...
Incrementi a due cifre in valore per l'export verso Medio Oriente (+28,2%) e Far East (+19%). Crescono anche la UE (+8,5%) e gli altri mercati europei (+12%), trainati da Svizzera e Turchia.
6 calzature su 10 vendute oltre i confini nazionali hanno avuto come destinazione uno dei Paesi dell'Unione Europea.


La Francia (+4,2% in valore e +2,1% in quantità) si è confermata il principale mercato, seguita da Germania, Svizzera e Stati Uniti. Questi ultimi, pur crescendo in valore del 3,8%, hanno fatto segnare un arretramento del 3,7% in volume.
Approfondisci

...MA CROLLANO RUSSIA E CSI
-22,2% in valore (e -24,2% in volume) il calo dei flussi verso la Comunità Stati Indipendenti.

PREZZI MEDI IN CRESCITA
Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un processo di riposizionamento verso i segmenti alti del mercato.
 

Nei primi 9 mesi 2014 il prezzo medio più alto tra i 20 principali mercati di sbocco è stato fatto segnare dalla Cina (134,47 euro). Superiore ai 100 euro anche quello verso Hong Kong e Ucraina. Di poco al di sotto, ma ben più elevato rispetto alla media, il prezzo in Russia (98,46 euro/paio).

RAFFRONTO COL 2008 "PRE CRISI": QUALI I MERCATI PIU' DINAMICI?
Assocalzaturifici ha analizzato i Paesi di sbocco per il comparto uomo in cui, raffrontando i primi 9 mesi 2014 con l'analogo periodo 2008, risulta maggiore la crescita dell'export italiano.
Francia (dove i flussi sono aumentati di oltre 65 milioni di euro rispetto al 2008), Svizzera, Hong Kong e Cina sono i mercati con le migliori performance in termini assoluti in valore.



La Russia, con variazione positiva fino a consuntivo 2013, è tornata nel 2014 sotto i livelli pre-crisi (-9,5 milioni di euro rispetto a gennaio/settembre 2008).

Cina, Hong Kong e Giappone si trovano, subito dopo la Slovacchia, ai primissimi posti anche per crescita assoluta in volume.

www.assocalzaturifici.it



 

Mario Corsi nuovo Amministratore Delegato di ABB Italia

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha annunciato oggi un avvicendamento alla guida di ABB Italia.   

Mario Corsi è stato infatti nominato Amministratore Delegato di ABB SpA, assumendo anche il ruolo di responsabile dell'area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele.

Contestualmente Matteo Marini, che ha precedentemente rivestito la carica di Amministratore Delegato di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea.

Mario Corsi, nato nel 1954, ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica presso l'Università degli Studi di Trieste.

La sua carriera in ABB ha inizio nel 1997 quando entra nel Gruppo ricoprendo numerosi ruoli manageriali di crescente responsabilità nell'ambito del business dell'energia.

Nel 2010, al suo rientro in ABB dopo una parentesi che dal 2006 l'ha visto assumere il ruolo di Amministratore Delegato di Aziende Italiane per conto del fondo di Private Equity di JP Morgan, assume la responsabilità globale della linea di business dei trasformatori di distribuzione, cui fanno capo 15 stabilimenti e 3.000 risorse nel mondo.

ABB (www.abb.it) è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility, alle industrie e ai clienti dei settori dei trasporti e delle infrastrutture di migliorare le loro performance riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB operano in oltre 100 Paesi e impiegano circa 145.000 dipendenti.

venerdì 9 gennaio 2015

theMICAMshanghai con CHIC, dal 18 al 20 marzo

Nuove date e nuovo posizionamento per theMICAMshanghai, che insieme a SMI, EMI e in collaborazione con l'Agenzia ICE si unisce a CHIC,
la manifestazione cinese di riferimento per il settore

Torna a marzo con nuove date e un nuovo posizionamento theMICAMshanghai, che vedrà coinvolti in sinergia Assocalzaturifici, Fiera Milano e la sua società in Cina HMFS - Hannover Milano Fair Shanghai, SMI - Sistema Moda Italia ed EMI - Ente Moda Italia, in collaborazione con l'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

theMICAMshanghai per l'edizione di marzo 2015 si unisce, pur mantenendo le proprie caratteristiche identificative, a CHIC, l'evento fieristico cinese di riferimento per il settore, che dalla storica sede di Pechino si è recentemente trasferito a Shanghai per aprirsi maggiormente alle dinamiche del fashion system internazionale. theMICAMshanghai fin dall'inizio ha puntato su questa città come sede ideale per presentare la moda italiana al mercato cinese e proporrà per il prossimo appuntamento di marzo l'area dedicata all'eccellenza italiana "theMICAMshanghai & Italian Fashion@Chic".

theMICAMshanghai si terrà nel padiglione 6.1 del nuovo polo espositivo National Exhibition & Convention Center, nel distretto di Hongqiao, candidato ad essere il polo della moda più grande al mondo, in contemporanea con CHIC dal 18 al 20 Marzo 2015 e proporrà una piattaforma espositiva integrata dove saranno presentate al mercato cinese le collezioni italiane di abbigliamento, calzature e accessori uomo, donna e bambino di livello alto e medio/alto. La sinergia con CHIC permetterà di intercettare oltre 110.000 visitatori attesi da tutta la Cina e dagli altri principali mercati asiatici.

Tra le novità assolute di questa prossima edizione di theMICAMshanghai, c'è infatti anche la prima partecipazione di Ente Moda Italia, con una selezione di aziende italiane e delle loro nuove collezioni di abbigliamento uomo, donna e bambino, che saranno protagoniste dell'area speciale "Italian Fashion@Chic".

Il sistema moda italiano si presenterà quindi per la prima volta unito, in un contesto appositamente studiato e realizzato nell'ambito del più grande evento fieristico dedicato alla moda internazionale in Cina. Obiettivo di theMICAMshanghai è infatti far nascere nuove sinergie derivanti dalla concomitanza di fiere in questo nuovo polo della moda internazionale.

Il nuovo evento nasce con l'intento di capitalizzare e mettere a sistema esperienze e investimenti fatti dalle aziende italiane e dai soggetti pubblici e privati per promuovere la moda italiana in Cina. La sinergia tra i partner promotori del progetto si tradurrà nella possibilità di entrare in contatto con gli operatori di uno dei mercati più promettenti, il cui sistema distributivo si sta articolando con boutique, negozi multimarca, department stores e piattaforme e-commerce sempre più interessate a diversificare ed innalzare il livello della propria offerta. Un'occasione unica, che rende sempre più concreta la possibilità di ingresso e il consolidamento sul mercato cinese per le piccole e medie imprese della moda italiana.