mercoledì 18 giugno 2014
Assocalzaturifici: nominato il Direttore Generale ad interim
Studio Whirlpool: come il modo di fare la spesa cambia il nostro frigorifero
Lente puntata sulle abitudini dei consumatori. Non è una metafora ma realtà, nell'hub Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, provincia di Varese, dove si fotografa, si filma e si studia, in laboratorio e nell'ambiente domestico, come gli italiani si rapportano con l'elettrodomestico più presente e più ingombrante: la combinazione frigorifero-congelatore. «Il modo di disporre la spesa, i movimenti del corpo, le scelte d'acquisto che determinano l'organizzazione dello spazio, i problemi più comuni di spreco, le preferenze in fatto di estetica -spiega Gigliana Orlandi, Global user experience Manager di Whirlpool EMEA-: nel nostro centro di ricerca a Cassinetta ogni dettaglio dell'esperienza dei consumatori è analizzato nel minimo dettaglio per comprenderne le esigenze e i comportamenti, in modo da sviluppare prodotti in linea con ciò che chiede il mercato». Per un'azienda orientata all'innovazione è determinante essere sempre "sul pezzo" e la velocità nell'intercettare le tendenze è fondamentale, spiega sempre Orlandi: «Dalla definizione di un'idea vincente alla sua messa in produzione in genere passa un anno, due al massimo».
Le tendenze emergenti vanno in due direzioni: maggiore capacità e alte prestazioni per preservare cibi naturali e senza conservanti. «Se un tempo l'unica funzione richiesta a questi elettrodomestici era quella di conservare, oggi si chiede loro di gestire il cibo e le sue proprietà; per questo si va alla ricerca della massima freschezza e del mantenimento nel tempo delle qualità nutrizionali degli alimenti -spiega ancora Gigliana Orlandi-. Accanto a questo c'è decisamente una preferenza per frigo e freezer ad alta capacità, e questo ci pone delle sfide notevoli nel campo della conservazione».
Da una parte c'è quindi la richiesta di maggiore spazio: la spesa non si fa tutti i giorni e talvolta nemmeno tutte le settimane, da qui l'esigenza di avere apparecchi ad alta capacità per riporre grosse scorte. Il packaging tende a essere più complesso e ingombrante e sono soprattutto i vani per bottiglie e brick -delle dimensioni sempre più "americane", oversize- a crescere di volume, sfruttando al meglio l'anta.
Dall'altra, conferma Gigliana Orlandi, «Cresce nei consumatori la richiesta di naturalità. Ma i cibi a chilometro zero, biologici, acquistati nei farmer's market, hanno la particolarità di essere più delicati, di deperire più in fretta rispetto a quelli tradizionali. Le tecnologie di conservazione fanno quindi la differenza».
Le soluzioni Whirlpool che vanno incontro a queste esigenze si sono rivelate un successo. La combinazione a incasso più grande sul mercato è firmata Whirlpool. «Si chiama "Everest", alta 193,5cm e con una capacità di 308 litri» spiega Marco Moretto, Senior Product Manager for the cooling category di Whirlpool EMEA, che prosegue: «Per il congelatore ha successo la tecnologia Stop Frost, che consiste nel catalizzare la formazione dei cristalli su un dispositivo che può essere rimosso e pulito in modo facile e veloce, mentre nel frigorifero la cosa più importante è il controllo preciso di temperatura e umidità dei cibi freschi». In questo caso la tecnologia 6° Senso Fresh Control regola separatamente questi due parametri garantendo una conservazione quattro volte più lunga della media in tutta la cavità, mentre il cassetto dotato di tecnologia Activ0° ha una temperatura di zero gradi, ideale per pesce e carne.
Nei frigoriferi di ultima generazione tutto è pensato in funzione della migliore conservazione, anche l'illuminazione: quella a led non è solo bella da vedere e a basso consumo, ma ha anche un'apparenza più naturale per consentire di controllare meglio l'aspetto e la freschezza degli alimenti.
lunedì 26 maggio 2014
ABB e Junior Achievement per gli studenti-imprenditori
ABB ospita nuovamente presso il suo headquarter di Sesto San Giovanni la fiera regionale delle startup avviate nelle scuole superiori lombarde, accogliendo, questa volta per 2 giorni consecutivi, 400 studenti tra i 17 e i 19 anni che durante l'anno scolastico hanno sviluppato le loro idee imprenditoriali secondo il programma di "Impresa in azione". Questo programma, che prevede la realizzazione concreta di un prodotto/servizio e la sua commercializzazione, è stato reso possibile grazie al coinvolgimento delle scuole e dei professori, che hanno sostenuto l'iniziativa, e degli Esperti d'Azienda, ovvero dipendenti che hanno supportato gli studenti volontariamente nel loro percorso, tra i quali alcuni di ABB. Inoltre, in questo anno scolastico, il programma "Impresa in azione" si è arricchito di un focus sulla green economy dal titolo Ecopreneurs. pensato e organizzato con il contributo in esclusiva di ABB Italia. L'iniziativa ha offerto un percorso di orientamento scolastico e professionale verso uno dei settori più in crescita della nostra economia, quello appunto conosciuto come "green", fornendo ai ragazzi tra i 16 e i 19 anni competenze e soft skills che li accompagneranno nella futura carriera professionale. Le oltre 350 startup avviate nelle scuole di tutta Italia hanno così potuto accedere a utili approfondimenti per le loro attività di "business" e, quelle più sensibili alla sostenibilità, concorrere alla call-for-ideas "Ecopreneurs", promossa da Junior Achievement Italia e ABB Italia in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture tramite la piattaforma per l'innovazione sociale ideaTRE60. I risultati del concorso parallelo "Ecopreneurs" saranno comunicati durante l'evento nazionale BIZ Factory, che si terrà il 5 e 6 giugno a Milano. "Riteniamo che ancora una volta il programma "Impresa in azione" sia uno strumento molto utile per i giovani per comprendere le dinamiche del mercato e per sperimentare l'imprenditorialità in un ambiente protetto. Come ABB continuiamo ad investire nei giovani, proponendo loro esperienze e scenari in cui l'innovazione rappresenta un fondamentale elemento di competitività e creando valore per loro agevolando il connubio tra il mondo della scuola e quello del lavoro" dichiara Matteo Marini, Amministratore Delegato di ABB SpA." Sul tema della green economy abbiamo impegnato le nostre persone su tematiche di concreta attualità imprenditoriale che vanno dallo sviluppo di una cultura di leadership all'ambiente, dall'innovazione ai prodotti green, toccando aspetti di marketing sostenibile e finanziari, tutti elementi che fanno parte del nostro patrimonio aziendale".
Tutti questi contributi sono disponibili sotto forma di documenti ed interviste sul sito del programma www.impresainazione.it.
Nel corso delle due giornate, i team partecipanti, presenti ciascuno con un proprio stand di presentazione del loro prodotto/servizio, hanno avuto modo di effettuare delle audizioni private con i componenti della giuria - composta da manager di ABB e di altre aziende partner come Barclays, JPMorgan, Fondazione Oliver Twist, GE, Italian Angels 4Growth, UBS, Ricoh - per valutare la fattibilità, la sostenibilità e la strategia dei progetti in gara. Tutti gli studenti hanno inoltre avuto l'opportunità di partecipare a un'attività di formazione, tenuta dall'Ufficio Selezione ABB Italia, finalizzata all'orientamento lavorativo, alla scrittura del CV, alla gestione di un colloquio di lavoro con particolare attenzione ai nuovi strumenti di recruitment integrati con i social network.
Nel corso della conclusiva cerimonia di premiazione, la giuria ha designato come team vincitori:
· i ragazzi dell'Istituto Maria Consolatrice di Milano con il progetto Ways, nato con l'obiettivo di migliorare la sicurezza per i pedoni in situazioni di scarsa visibilità e in condizioni atmosferiche avverse grazie all'innovativo prodotto DROPSY. Si tratta di un ombrello con applicate gocce catarifrangenti resistente, pratico e dal design accattivante, unico e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
· i ragazzi dell'Istituto Alberghiero Brera di Como con il progetto DEDICA, un'idea innovativa di commercializzazione di tavolette di cioccolata personalizzate sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Le tavolette di cioccolata sono personalizzate con dediche o incisioni comunicate attraverso il sito web dell'azienda, acquistabili via web e consegnate al destinatario tramite una pasticceria convenzionata.
Ai progetti vincitori, sarà data l'opportunità di partecipare a BIZ Factory, l'evento che si terrà il 5 e 6 giugno 2014 presso il Vodafone Village di Milano, e riunirà le 20 imprese di studenti finaliste di ogni regione italiana. Junior Achievement Italia è l'associazione non profit leader per la promozione dell'economia nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori. Le iniziative di alfabetizzazione finanziaria ed educazione imprenditoriale - che raggiungono più di 20 mila studenti l'anno - si fondano su una metodologia didattica dinamica ed esperienziale e sono arricchite dalla presenza in aula di un volontario d'azienda che trasferisce il proprio know-how ed esperienza ai giovani. Nata negli Stati Uniti agli inizi del '900 e diffusa oggi in 123 Paesi al mondo, Junior Achievement è la più antica e vasta organizzazione nonprofit per la formazione economico-imprenditoriale nella scuola. La partnership con Junior Achievement si concretizza in un'inedita formula di responsabilità sociale attraverso l'investimento in education. www.jaitalia.org
www.abb.it
venerdì 23 maggio 2014
Acciaio: in Italia recuperate 320 mila tonnellate
"Di questo passo arriveremo al 100% di riciclo", afferma entusiasta il dott. Manuel Ammirata, presidente di STATION SERVICE s.r.l., società leader in Italia nel settore del commercio, trattamento e trasporto di materiale ferroso e metallico, "I consumatori sono veri ambientalisti: è merito loro se il recupero e il riciclo di alluminio ha raggiunto queste percentuali. Un vero e proprio trionfo". "È cresciuta la raccolta di bombolette (+ 3,1%), vaschette (+7%), lattine (+ 2%), tappi e chiusure (+42%), continua - Vuol dire che il consumatore ha recepito il messaggio e collabora al benessere ambientale ed economico del paese riciclando".
www.stationserviceroma.it
giovedì 22 maggio 2014
La crisi fa volare la nuova app di Risparmio Super: boom di download sull'App Store
La crisi economica determina nuovi trend anche in fatto di app. Infatti, a pochissimi giorni dal lancio, la nuova app di Risparmio Super (www.risparmiosuper.it), l'unico comparatore online di prezzi di generi alimentari ed elettrodomestici, si è piazzata in vetta alla classifica delle più scaricate dall'App Store (sez.tendenze). Perché? Perché ti consente di risparmiare sulla spesa di tutti i giorni, scovando le offerte più convenienti e vicine a te. Semplice e intuitiva, l'app consente con pochi semplici passaggi di localizzarsi, cercare prodotti e confrontarne il prezzo in diversi punti vendita, per poi inserirli, eventualmente, nella propria lista della spesa e scoprire qual è il supermercato più economico nelle vicinanze. Ma non solo: la vera novità è la presenza di un lettore di codici a barre, che trasforma la fotocamera del tuo smartphone in un vero e proprio scanner! Che tu sia in negozio o davanti al frigorifero, sarà sufficiente accostare il cellulare al codice presente sulla confezione e l'app ti mostrerà il prezzo di quel prodotto nei supermercati più vicini a te, consentendoti così un confronto in tempo reale. Dichiara Barbara Labate, A.D. di Risparmio Super: "Risparmiare sulla spesa di tutti i giorni è facilissimo: basta localizzarsi, compilare la lista della spesa e l'app ti dirà quale è il supermercato più economico della tua zona. Oppure, è sufficiente aprire la dispensa di casa, scegliere un prodotto, scansionarne il codice a barre e confrontare i prezzi per scoprire subito in quale supermercato conviene acquistarlo."
E se il prodotto non fosse presente nel database Risparmio Super, i consumatori potranno segnalarne il prezzo che, dopo essere stato vagliato dal team Risparmio Super, verrà debitamente inserito a vantaggio di altri utenti.
L'app, così come il sito www.risparmiosuper.it, offre lo stesso servizio anche per i negozi di elettronica, confrontando i prezzi dei prodotti più diversi dai cellulari alle lavatrici - in vendita sia online sia nei negozi fisici.
E i vecchi volantini? L'app pensa anche a questo! Si potranno sfogliare e confrontare tutti i volantini senza bisogno di scaricare pesanti pdf sul proprio smartphone.
L'applicazione è stata sviluppata da IQUII, società con la passione per il digitale, l'innovazione e le nuove tecnologie che oltre ad attività di sviluppo si occupa di progetti di mentorship/partnership con Start up.
"Credo che Risparmio Super sia uno dei progetti di startup italiani meglio riusciti degli ultimi anni e su cui puntare. L'applicazione mobile diventa un tassello importante del progetto perchè permetterà agli utenti di avere uno strumento a portata di mano per localizzarsi, verificare i prezzi ed avere una esperienza completamente diversa in fase di scelta del prodotto da acquistare", dichiara Fabio Lalli, fondatore di Iquii.
L'app di Risparmio Super è gratuita ed al momento disponibile per Apple, ma sarà presto disponibile anche per Android e Windows Phone.
Con Caffaro Brescia SpA acqua pulita in Medio Oriente
Caffaro Brescia SpA, leader europeo nel settore della chimica (fatturato 2013: 17 milioni di euro), amplia gli accordi di fornitura con la multinazionale americana Du Pont per altre 2 mila tonnellate di clorito di sodio, che verranno impiegate in Medio Oriente per il trattamento e la depurazione delle acque potabili. Il valore complessivo delle forniture raggiungerà quota 9 milioni di euro.
Il clorito di sodio prodotto da Caffaro Brescia SpA verrà distribuita da Dupont per produrre biossido di cloro, la soluzione più sicura per la disinfezione dell'acqua, sia per il consumo che per l'industria.
Spiega il direttore di stabilimento di Caffaro Brescia SpA Alfiero Marinelli: «Essendo una delle regioni più aride del mondo, per il Medio Oriente l'acqua significa sopravvivenza. In queste zone stanno dunque sviluppandosi sempre più gli impianti di dissalazione delle acque marine. Secondo le stime, nel 2016 la produzione d'acqua potabile dal mare supererà i 130 milioni di metri cubi al giorno. Stiamo parlando di un mercato che vale già oltre 18 miliardi di dollari l'anno. Ed è qui che entra in gioco il nostro clorito di sodio, altamente sicuro e non inquinante».
In merito alla confusione che spesso si genera tra l'azienda e il sito inquinato denominato Caffaro di Brescia, Alfiero Marinelli tiene a ribadire ancora una volta che: «Caffaro Brescia SpA non ha nulla a che vedere con il sito industriale denominato Caffaro Brescia di Caffaro Chimica Srl, sottoposta nel 2009 all'amministrazione straordinaria della SNIA. Caffaro Chimica Srl ha prodotto fino al 1984 policlorobifenili, quindi altamente tossici sia per l'uomo che per l'ambiente. Noi produciamo invece solo clorito di sodio circa 20 mila tonnellate l'anno , che è tra i reagenti più sicuri per il trattamento delle acque reflue, potabili e industriali. Di Caffaro Chimica Srl e quindi del sito produttivo denominato Caffaro Brescia abbiamo acquisito nel 2011 solo gli impianti, il personale 60 dipendenti altamente qualificati e il marchio.
Non abbiamo quindi nulla a che vedere con l'inquinamento del sito, che risale a 30 anni fa ed esclusivamente ad un'altra società. A chi mi domanda come mai non abbiamo cambiato nome, rispondo che non l'abbiamo fatto perché Caffaro a livello internazionale è un marchio di altissimo prestigio. Ripartire da zero con un altro brand sarebbe stato assolutamente antieconomico. Tale confusione purtroppo ci penalizza».
Caffaro Brescia Spa, insieme a Caffaro Industrie S.p.A. e ad altre cinque società operative nel settore della distribuzione e produzione della chimica, fa parte di Caffaro Finanziaria, controllata dal Gruppo Bertolini. Secondo le previsioni del management, nel 2014 il fatturato di Caffaro Finanziaria, che oggi conta 350 dipendenti, dovrebbe sfiorare quota 200 milioni di euro con 4 stabilimenti in Italia.
mercoledì 21 maggio 2014
Assocalzaturifici: accordo con imprese accessoristi
Assocalzaturifici allarga lo sguardo a tutta la filiera dell'accessorio moda e sta studiando nuove modalità di accordo con le imprese produttrici di accessori e componenti per calzature, esplorando possibili forme di aggregazione di questo comparto all'interno di Assocalzaturifici.
La novità è emersa nel contesto della Giunta Esecutiva di Assocalzaturifici riunitasi a Bologna la scorsa settimana.
L'Associazione, che accorpa e rappresenta oltre 700 imprese produttrici di calzature, ha infatti accolto all'unanimità la decisione di supportare la richiesta ricevuta da parte di oltre 140 aziende di accessori e componenti per calzature, rispondendo anche alle sollecitazioni ricevute in questo senso dalle imprese del settore, in particolare dalle territoriali di Confindustria Fermo e Macerata, supportate dagli uffici romani di Confindustria.
"La Giunta di Assocalzaturifici ha accolto con piacere la richiesta delle aziende produttrici di accessori e componenti per calzature per individuare delle sinergie con Assocalzaturifici", afferma il presidente di Assocalzaturifici, Cleto Sagripanti, "Al centro della questione c'è certamente il tema della rappresentanza dell'intera filiera, un'esigenza in sintonia con le direttive della riforma Pesenti del sistema confindustriale, che indica chiaramente l'obiettivo di accorpare più settori limitrofi. Si tratta di un primo importante passo in questa direzione e fin da subito tendiamo la mano per un ulteriore completamento del prodotto-filiera anche all'Associazione che rappresenta i produttori di borse e pelletteria, AIMPES".
"Costituire un polo associativo forte della filiera pelle e cuoio", conclude il presidente Sagripanti, "rappresenta infatti, in questo momento così delicato e difficile per le imprese, un segnale importante e una chance reale e concreta per la ripartenza del settore".