martedì 22 aprile 2014

Numeri del Salone del Risparmio 2014

A poco più di 3 settimane dal termine dell'edizione 2014 del Salone del Risparmio ecco i principali numeri sull'evento. Erano presenti alla manifestazione oltre 150 marchi e le iscrizioni totali al Salone sono state più di 16.000. Con circa 14.000 visite in 3 giorni di evento, di cui oltre 9.600 sono state effettuate da operatori del settore del risparmio gestito, l'edizione che si è appena conclusa è stata la più visitata in assoluto. Numeri record anche considerando il computo finale dei partecipanti univoci (le persone che hanno varcato la soglia del Salone per almeno una giornata) che hanno superato quota diecimila arrivando a totalizzare le 10.275 presenze, tra cui 6.475 professionisti del settore.
In crescita anche i numeri del sito del Salone che ha totalizzato oltre 120.000 visite nei 30 giorni precedenti l'evento, più del triplo rispetto a quelle registrate lo scorso anno. Stesso trend anche per il numero degli iscritti alla newsletter del Salone che sale a circa 28.000.
Secondo un sondaggio condotto dal GfK Eurisko sul pubblico degli operatori partecipanti al Salone del Risparmio, la valutazione dell'evento è "positiva o molto positiva" per il 91,9% dei presenti e il 92,8% raccomanderebbe la partecipazione alla manifestazione a colleghi e amici. Inoltre, per ben 1 partecipante su 2 l'edizione 2014 del Salone è migliore della precedente. L'82,8% degli operatori ha partecipato a seminari o conferenze e, riguardo ai contenuti degli incontri, questi sono valutati positivamente nel 92,3% dei casi.
Anche il Salone del Risparmio 2014 è archiviato, ma c'è ancora una certa attenzione attorno agli avvenimenti che hanno caratterizzato questa edizione della manifestazione. Sono molti, infatti, i professionisti che richiedono alle aziende partecipanti i materiali presentati durante le numerose conferenze del Salone o che li ricercano sul sito della manifestazione.

www.salonedelrisparmio.com

Mario Pelle Ceravolo eletto presidente di Aicpe: "Giovani e formazione sono le priorità"

Nominato il nuovo consiglio direttivo di Aicpe durante l'assemblea di Firenze. Istituita una borsa di studio per i chirurghi under 35

Realizzazione di un codice deontologico, aggiornamento continuo permanente per i soci e insegnamento ai giovani. Sono queste le priorità di Mario Pelle Ceravolo, chirurgo plastico di Roma e neo presidente dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), eletto all'unanimità durante il secondo congresso di Aicpe, che si è svolto a marzo a Firenze, radunando oltre 250 chirurghi plastici estetici di tutta Italia. Tante le novità presentate durante la tre giorni dedicata alla bellezza, in cui sono state illustrate tecniche per i principali interventi, per il viso e per il corpo, ma si è anche parlato del futuro della professione. «Sono molte le sfide che la chirurgia plastica è chiamata ad affrontare - afferma il neo presidente -. Sempre più persone vogliono star bene con se stesse e con il proprio corpo e, per farlo, ricorrono a medicina e chirurgia estetica. In questi ultimi anni moltissimi sanitari di diverse specialità hanno iniziato a esercitare questa disciplina senza avere una preparazione specifica e questo fenomeno, purtroppo, è all'origine di molte delusioni e risultati insoddisfacenti. Per ciò che concerne i pazienti, oggi è rarissimo il classico caso di persone che affrontano ripetuti interventi per assomigliare a una bambola o al cantante preferito. La stragrande maggioranza dei trattamenti viene richiesta da persone adulte e consapevoli, che vogliono sentirsi meglio nella loro pelleeliminando un difetto, sia esso congenito o acquisito, che li disturba».
In questi anni la disciplina è profondamente cambiata: «Oggi la chirurgia plastica non è più un metodo approssimativo o sperimentale, al contrario, è una scienza complessa che esige una preparazione approfondita ed un aggiornamento continuo da parte di chi la esercita - prosegue Pelle Ceravolo -. Aicpe rappresenta una categoria di professionisti che vogliono offrire ai pazienti un trattamento nel rispetto della serietà e della professionalità, con la finalità di ottenere un risultato realistico e scientificamente prevedibile. Quindi non fumi ed incantesimi, ma tecniche sicure e scientificamente provate con un margine di rischio molto basso».
Diverse le priorità individuate dal neo presidente: in primo luogo il perfezionamento di un codice etico e deontologico specifico della nostra disciplina che stilizzi il comportamento di ogni chirurgo, evitando fra i professionisti una competitività che sia basata su atteggiamenti commerciali del tipo "paghi due e compri tre", come spesso accade in internet. «Il paziente ha tutto il diritto di scegliere il suo medico secondo criteri qualitativi, e di preferenza ed esigenza personale, come anche ogni chirurgo ha la facoltà di rendere visibili il suo curriculum e le sue capacità tecniche. Ma sono questi ultimi i criteri importanti per una decisione seria e responsabile nella scelta del professionista, non le pubblicità adescatrici ed ingannevoli comunissimi sulla carta stampata o sulla rete, che nascondono una bieca commercializzazione dell'arte medica» continua il presidente Pelle Ceravolo. E ancora: incrementare i rapporti e la collaborazione scientifica con le varie società internazionali in modo da rendere continuativo lo scambio di informazioni e l'aggiornamento dei soci. «La nostra associazione è ormai un organismo riconosciuto dalle più importanti istituzioni mondiali di chirurgia plastica e siamo orgogliosi che i nostri migliori elementi vengano continuamente invitati in ogni parte del mondo ad insegnare ed a scambiare le loro opinioni con i colleghi delle altre comunità scientifiche» dice.
Altra priorità di Aicpe è investire nei giovani: «Formare una nuova classe di buoni chirurghi è un vantaggio per tutti: per loro, per noi e per i pazienti - afferma il presidente -. Vogliamo favorire il passaggio di conoscenze tra colleghi con più esperienza e quelli più giovani. Proporremo ai chirurghi più esperti di aprire le loro sale operatorie a chi vuole imparare. Il livello della chirurgia plastica estetica italiana è tale, al giorno d'oggi che i nostri giovani colleghi possono ottenere un'ottima preparazione in Italia, senza dover necessariamente andare all'estero con impiego di risorse che non tutti possono permettersi». Tra le iniziative promosse, è stata istituita una borsa di studio alla memoria del chirurgo plastico Francesco Vaccarella, riservata ai soci Aicpe under 35.
Fondamentale è anche l'aggiornamento permanente di tutti i soci: «Cercheremo di creare sempre più occasioni di formazione, anche a distanza utilizzando internet, in modo da renderle più semplici e meno costose» conclude Pelle Ceravolo.
Oltre al presidente Mario Pelle Ceravolo, il nuovo consiglio direttivo Aicpe è composta da Luca Siliprandi, vicepresidente, Pierfrancesco Cirillo, segretario, e Alessandro Casadei, tesoriere. Il presidente uscente, e primo presidente di Aicpe, Giovanni Botti è stato invece insignito della carica di presidente onorario. I consiglieri sono: Giovanni Brunelli, Gianluca Campiglio, Eugenio Gandolfi, Andrea Paci e Luca Piovano. I probiviri sono Emanuele Bartoletti, Gianfranco Bernabei e Flavio Saccomanno. Il consiglio direttivo resterà in carica per i prossimi due anni.

Mario Pelle Ceravolo si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Roma e si è specializzato in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica all'università di Rio de Janeiro ed a Roma con studi e lunghe esperienze lavorative negli Stati Uniti. Ha conseguito il Diploma FLEX negli Stati di New York, Florida e California. È stato assistente di Ivo Pitanguy, riconosciuto come uno dei migliori chirurghi plastici al mondo. Membro di diverse associazioni di categoria internazionali, è docente nei master di chirurgia estetica all'Università di Padova . È direttore del corso di Anatomia Dissettiva all'Università di Wien, Austria. È consulente specialistico per la Chirurgia Plastica di AMAMI (associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente) ed è referente dell'ACPIC (Associazione Italiana Chirurghi Plastici dell'Italia Centrale). È membro di molte società scientifiche internazionali ( ASAPS, ASPS, ISAPS, AEXPI etc.). È autore di un libro in due volumi sulla chirurgia estetica del volto. Ha eseguito, come primo operatore, oltre 20.000 interventi di chirurgia plastica. Esercita la libera professione alla Clinica Villa Margherita di Roma e all'Hesperia Hospital di Modena.

www.aicpe.org

giovedì 20 marzo 2014

Telediritto, il Portale Giuridico del Centro Studi Informatica Giuridica

Telediritto, il Portale Giuridico Umbro, curato dal Centro Studi Informatica Giuridica (CSIG), presenta i propri contenuti:
 
  • Diritto Amministrativo
  • Diritto Civile
  • Diritto del Lavoro
  • Diritto Penale
  • Diritto Tributario
  • Eventi e Corsi
 
Di particolare attualità, inoltre, i Focus di Telediritto:
 
  • Agenda digitale
  • Investigazioni digitali
  • Privacy & Security
  • Processo telematico
  • Responsabilità degli enti
I Servizi di Telediritto:
 
  • Forum studenti
  • Bacheca dell'avvocato
  • L'angolo del professionista
  • Il giurista informato
Gli utenti del sito possono agevolmente iscriversi alla Newsletter di Telediritto 
 
Telediritto è giurisprudenza, dottrina, aggiornamento e novità legislative.
 
 

Assocalzaturifici: spending review non tocchi agenzia ITA

Assocalzaturifici condivide le preoccupazioni del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e del viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda in merito al piano del commissario alla spending review Carlo Cottarelli e alle voci su un possibile taglio di ITA, Italian Trade Agency. "Certamente riconosciamo l'esigenza di intervenire sulla spesa pubblica con un taglio agli sprechi e ai rami secchi dello Stato - afferma Cleto Sagripanti, presidente Assocalzaturifici - ma siamo assolutamente contrari ad un intervento sull'Agenzia. Assocalzaturifici è stata sempre in prima linea nella difesa di ITA, per la quale abbiamo già combattuto chiedendo la sua riattivazione dopo l'infelice decisione di abolirla due anni fa. Il ritorno all'operatività dopo la sua sospensione, ha ulteriormente confermato il ruolo indispensabile dell'Agenzia per supportare le piccole e medie imprese italiane sui mercati internazionali, al di là di un doveroso monitoraggio delle modalità operative e di una razionalizzazione delle risorse. Ci auspichiamo che il Governo non intenda fare un'altra volta lo stesso errore: anzi, chiediamo che l'Agenzia venga potenziata soprattutto in termini di risorse economiche destinate alla promozione delle imprese sui mercati". "In questo quadro così delicato - aggiunge il presidente Sagripanti – è importante piuttosto intervenire in maniera decisiva e tempestiva sul taglio all'IRAP e al cuneo fiscale, per permettere alle imprese, già schiacciate dalla crisi dei consumi interni e dalle difficoltà di accesso al credito, di recuperare competitività".

Bologna Children’s Book Fair: De Agostini Libri presenta le novità editoriali Pad. 26 stand A10

De Agostini Libri partecipa alla 51ima edizione della Bologna Children's Book Fair, in programma dal 24 al 27 marzo 2014 a Bologna. Per l'anno 2014 De Agostini Libri prosegue la costruzione di un approccio a tutto tondo per il segmento di lettori dedicato ai più piccoli e ai ragazzi, raggiungendo con la propria offerta editoriale tutte le fasce d'età.

Dalla primissima infanzia all'età prescolare e a quella più avanzata con una diversificazione di genere e un approccio a 360°: libri di narrativa, non-fiction, divulgazione, classici, libri attivi, storie di crescita e libri per capire la realtà che ci circonda, libri educational con un ricco formato, e l'avvio di una nuova collana che verrà presentata a maggio nel Salone Internazionale del Libro di Torino: "Flo Dolcimagie" di Alessandra Berello. Questi titoli ragaleranno alle bambine storie vivaci e accattivanti, aggiungendo alla passione per i dolci un pizzico di magia. 

De Agostini Libri si sta inoltre espandendo nella fiction sia nell'area "Middle grade" che in quella "Young Adult": a questo filone appartiene "Oltre i limiti" di Katie Mc Garry, il fiore all'occhiello di una nuova serie di letture dedicate ai ragazzi.

In particolare, nelle giornate di Bologna saranno presenti:

- la fortunata serie "Young Sherlock Holmes" di Andrew Lane, che è stata lanciata proprio a Bologna nel 2012: il nuovo titolo è "TRAPPOLA VELENOSA"Dopo essere stato rapito e costretto a imbarcarsi su una nave in partenza per l'Estremo Oriente, il giovane Sherlock Holmes - separato dai suoi amici e dal fratello - dovrà cavarsela da solo nell'esotica Shangai. Affronterà una ciurma di pirati, incontrerà due nuovi compagni, imparerà le arti marziali e dovrà fare luce su un mistero che potrebbe scatenare addirittura un conflitto tra Stati Uniti e Cina: tre uomini, in tre differenti zone della città, sono stati inspiegabilmente uccisi dallo stesso serpente. Chi li voleva morti, e perché? Sherlock dovrà utilizzare tutto il suo straordinario intuito per risolvere il caso prima che sia troppo tardi.

- Dopo il successo di "Divergent" e "Insurgent", torna Veronica Roth con "ALLEGIANT", la conclusione esplosiva di una saga da 4.000.000 di copie vendute in tutto il mondo. Il prossimo 3 aprile sarà sugli schermi italiani il film tratto dal primo titolo, distribuito da Eagle Pictures. Emozionante, estremo, sexy ed allo stesso tempo epico, Divergent è diretto da Neil Burger, regista di grandi successi come The Illusionist e Limitless. Accanto alla giovane promettente Shailene Woodley (Paradiso Amaro, La vita segreta di una teenager americana), protagonista della pellicola, Divergent si compone di un ricco cast che vede tra gli altri il Premio Oscar Kate Winslet (The Reader, Titanic, Carnage, L'amore non va in vacanza), il giovane e sexy Theo James (Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, Underworld – Il risveglio, Downton Abbey), Ashley Judd (Il collezionista, La tela dell'assassino).

Il film è molto atteso dai frequentatori dei social media: Variety lo ha infatti inserito al primo posto della lista dei film più attesi.

La trama di "Allegiant" prosegue con i protagonisti: la realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il "sistema per fazioni" era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l'opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l'amore e il sacrificio.

- Infine, dallo storico programma TV statunitense, case history di successo in tutto il mondo e ora trasmesso anche in Italia,  in arrivo la serie "SESAME STREET": libri gioco dall'impronta educativa, in cui Elmo, Grover e gli altri teneri e amatissimi personaggi della serie accompagnano i bambini in età prescolare alla scoperta del mondo che li circonda, trasmettendo valori chiave come l'amicizia, il rispetto degli altri e la tolleranza. I Libri di Sesame Street sono pubblicati con il marchio AMZ.

De Agostini Libri sarà inoltre presente all'evento "Facce da libri" Autori ed editori per ragazzi incontrano il pubblico di Bologna curato dagli Editori per ragazzi AIE.

Questi i nostri autori presenti:

GIOVANNI DEL PONTE, autore della serie Gli Invisibili,

martedì 25 marzo ore 9.30  SalaBorsa (sala Burattini)

ANDREA PAU, autore della serie I Dinoamici,

mercoledì 26 marzo ore 9.00 Biblioteca Orlando Pezzoli.

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Internazionalizzazione vitale per le aziende del Nord Est, ma scarsa l’efficacia delle strategie di marketing nei Paesi stranieri

Una ricerca sulla propensione all'internazionalizzazione commissionata da AIPEM all'Istituto Quaeris fotografa un Nord Est che dall'export trae in media il 50% dei fatturati, ma che non supporta l'internazionalizzazione del business con strategie di marketing volte a fidelizzare i consumatori.

 

Oltre i due terzi delle imprese venete e friulane* esportano i loro prodotti, ma la metà di queste non supporta l'internazionalizzazione con strategie di marketing e comunicazione. Questo è il dato che si evince dalla ricerca commissionata dal Gruppo Aipem - Vodu all'istituto di ricerca sociale Quaeris. Un'indagine che ha coinvolto le Piccole e Medie Imprese del Veneto e del Friuli Venezia Giulia per conoscere l'orientamento all'esportazione e il grado di efficienza e fiducia nel marketing a supporto di politiche di internazionalizzazione del business.

Oltre i due terzi delle imprese Friulane e Venete sono attive sui mercati stranieri: infatti, il 67,8% delle aziende che hanno partecipato all'indagine dichiarano di avere rapporti d'affari con l'estero. Per le imprese interpellate la capacità di agganciare la domanda estera non è solo una semplice possibilità, ma è un reale asset strategico in quanto l'export incide in media per il 47,5% sul fatturato, quindi di vitale importanza.

Il restante 32,2% delle aziende intervistate dichiara comunque la propria propensione per esportare all'estero.

Il 61,9% delle imprese esportatrici coinvolte nell'indagine, quando si tratta di approcciare un mercato estero, agisce autonomamente e non attua alcuna particolare strategia, ma allo stesso tempo oltre i due terzi delle intervistate lamenta, tra i fattori esterni all'azienda, difficoltà nel competere sui mercati mondiali a causa dei vincoli legislativi o per la mancanza di partner locali di contatto. Mentre per ciò che riguarda i fattori interni all'impresa circa il 40% dichiara una scarsa conoscenza dei mercati e la mancanza di personale con competenze necessarie ad affrontare queste sfide.

Questo aspetto si lega anche alle attività di marketing a supporto dell'internazionalizzazione del business: ben il 47% delle interpellate ammette la necessità di migliorare le proprie attività di comunicazione e marketing, constatando che però non hanno le idee chiare di cosa e come fare.

Inoltre ben il 40% delle aziende esportatrici dichiara di non utilizzare in maniera organica modalità di awareness o di engagement attraverso la rete.

Chi esporta si affida per il 34% dei casi a consulenti di comunicazione e marketing operanti sui mercati d'interesse, mentre il quasi il 60% degli intervistati svolge l'attività di comunicazione e di visibilità all'estero dall'head quarter italiano, utilizzando personale interno all'azienda (34,3%) o affidandosi ad agenzie specializzate italiane (23,4%).

"E' chiaro che esportare e conquistare nuovi clienti all'estero non è unicamente una questione di qualità dei prodotti e concorrenzialità dell'offerta, ma incidono sempre di più le politiche di marketing e comunicazione – sottolinea Paolo Sandro Molinaro, presidente del Gruppo Aipem – Vodu - . La corretta trasmissione di quelli che sono i valori di un marchio, le attività per gestire la propria reputazione, fino ad arrivare alle operazioni di engagment sono elementi fondamentali per acquisire la fiducia dei consumatori, ma soprattutto per fidelizzarli e mantenerli nel tempo. Il bicchiere può essere mezzo pieno se si considera che c'è nelle aziende un forte  propensione alla internazionalizzazione. Ma se si considera che gran parte delle aziende non sostengono  il loro business con adeguate strategie di marketing il rischio di una facile aggressione dai competitors può diventare reale."

Alla luce dei dati riscontrati in questa ricerca, il gruppo Aipem - Vodu ha deciso di avviare un road show formativo sulle tecniche di comunicazione, visibilità e promozione internazionale attraverso l'uso dei new media, con una serie di master che l'agenzia di marketing e comunicazione svolgerà sul territorio del Friuli e del Veneto gratuitamente per tutti gli imprenditori interessati a conoscere modalità e opportunità da cogliere per sostenere il proprio business anche all'estero.

 

*Il campione ha compreso 91 aziende di cui 59% fino ai 10 milioni di euro di fatturato, 20,7% tra i 10 e 50 milioni di fatturato e il 20,3% del campione fino ai 250 milioni di euro, di queste il 56,8% con sede in Friuli Venezia Giulia e 43,2 in Veneto.

PER SCARICARE LA RICERCA: 

http://www.aipem.it/ricerca

Whirlpool: innovazione, il segreto è far vivere una nuova esperienza al consumatore

«Far vivere una nuova esperienza al consumatore»: questa è la chiave dell'innovazione oggi per Mauro Piloni, vice presidente Ricerca e Sviluppo Whirlpool Corporation, intervenuto questa mattina al FEI (Front End of Innovation) in corso all'università Ca' Foscari di Venezia. «Alle domande cosa sia l'innovazione e come sia possibile realizzarla ci sono diverse risposte, tutte valide -ha esordito Piloni-, ma per Whirlpool, innovazione è innanzitutto la capacità di far provare alle persone delle nuove esperienze quando utilizzano i nostri elettrodomestici». L'esempio è dato dalla tecnologie che Whirlpool sta sviluppando nell'ambito del programma di riduzione dello spreco domestico del cibo; tecnologie che permetteranno di "tracciare" gli alimenti, quindi di gestirli in modo ottimale sia in termini sanitario-nutrizionali sia sensoriali. Il frigorifero, ad esempio, grazie a transponder inseriti nel packaging, potrà fornire all'utente direttamente su un display o su tablet/smartphone informazioni sul cibo conservato, relativamente alla provenienza, alle proprietà e alla scadenza. «In questo modo -prosegue Piloni- aumentiamo e rendiamo più consapevole l'interazione dell'utente con l'elettrodomestico permettendo una gestione più attiva e puntuale del cibo; condizione indispensabile per combattere gli sprechi».
Un risultato, questo, che, nel caso di Whirlpool, parte da un assunto: la centralità del consumatore. Per Whirlpool, infatti, l'innovazione, che per essere tale deve soddisfare tre condizioni contemporaneamente, (unicità, vantaggio competitivo e valore per il cliente), poggia su un nuovo concetto del ruolo delle aziende, che da "semplici" centri di ricerca devono diventare centri di competenze. «L'innovazione, ossia la nuova esperienza che vogliamo dare al consumatore, è per sua natura complessa e va ben oltre il prodotto; per questo servono più competenze, che non possono essere patrimonio esclusivo di una sola azienda -dice ancora Piloni-. Creare un "ecosistema collaborativo" fra aziende, centri di ricerca, università focalizzato su obiettivi comuni, è fondamentale perché sia la competenza il driver dell'organizzazione. Determinante, in questo quadro, è il ruolo giocato dal "change agent", figura che funge da ponte fra i diversi attori dell'ecosistema e che sovraintende alla collaborazione».
Nel caso di Whirpool, il processo di innovazione è partito con l'istituzione di un Food Institute nel sito di Cassinetta di Biandronno coordinato da un Open Innovation leader (il change agent) per gestire le competenze interne (ingegneristiche e di tecnologia alimentare); è proseguito con la creazione di un ecosistema collaborativo per gestire le competenze fra i diversi componenti dell'ecosistema (università, industrie alimentari e non alimentari, soggetti normativi); si è potenziato con la creazione della società Whirlpool Research & Development, un'entità legale snella che gestisce l'ecosistema; e ha dato vita a Sifood, associazione tecnologica che sviluppa e adotta soluzioni tecnologiche innovative per la sostenibilità alimentare, dalla tracciabilità alla connettività, dalla sensoristica al packaging, dalla preparazione alla distribuzione e dal trattamento alla conservazione del cibo. «Ci attendiamo che questa collaborazione porti un'innovazione radicale nel modo in cui gli alimenti sono concepiti, conservati, preparati e consumati, ma anche a produrre nuovi cibi pronti da consumare o semi-preparati per cui la fase di conservazione giochi un ruolo importante -conclude Piloni-. In questo programma Whirlpool farà la sua parte realizzando frigoriferi e congelatori altamente innovativi con nuove e più sofisticate funzioni e applicazioni dedicate; tecnologia che, per il consumatore, diventerà una nuova esperienza».

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it