lunedì 16 aprile 2012

On line www.trovagevolazioni.it

È on line il nuovo sito www.trovagevolazioni.it realizzato da Eurocons. Lo strumento mette a disposizione un database completo e costantemente aggiornato con tutti i principali incentivi di cui le imprese (dalle micro alle grandi) possono beneficiare: bonus fiscali, contributi a fondo perduto, in conto capitale e in conto interessi, crediti di imposta, finanziamenti a tasso agevolato o convenzionato, tariffe incentivanti. Le agevolazioni censite nella banca dati, circa 400, possono riguardare sia l'intero territorio nazionale sia singole regioni, mentre le aree tematiche spaziano dall'innovazione tecnologica e ricerca, agli investimenti in campo energetico e ambientale, dallo sviluppo aziendale all'internazionalizzazione.
Eurocons è una società specializzata in consulenza aziendale per le piccole e medie imprese. Operativa dal 1994, le principali aree nelle quali si concentra oggi il suo servizio sono: finanza agevolata; consulenza gestionale; sistemi per la qualità; consulenza direzionale e strategica; consulenza nelle energie rinnovabili. La società associa quasi quarantamila imprese italiane. Eurocons è anche socia di controllo in Euroenergy, realtà attiva nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili. Accanto alla società opera Eurofidi, il principale Confidi in Italia. Le attività di consulenza aziendale di Eurocons e i servizi di garanzia di Eurofidi sono connotati dal marchio Eurogroup.
 

 

 

giovedì 12 aprile 2012

Il PIL prodotto dagli stranieri in Italia

Le 454mila imprese gestite da stranieri producono quasi 76 miliardi di €, pari al 5,5% dell'intera ricchezza prodotta a livello nazionale. L'edilizia è il settore che tra tutti mostra un maggior peso della componente straniera nella creazione del valore aggiunto (il 13,8%) e la Toscana è la prima regione in cui il valore aggiunto prodotto da aziende gestite da stranieri è più elevato che da altre parti (7,7%). Questi alcune stime realizzate dalla Fondazione Leone Moressa sull'apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
 
Per regione
In Italia le 454mila imprese condotte da stranieri contribuiscono alla creazione del 5,5% del valore aggiunto nazionale. A livello territoriale si possono identificare delle regioni che più di altre mostrano un "contributo straniero" alla ricchezza prodotta più elevato: si tratta della Toscana con il 7,7% del valore aggiunto prodotto da imprese a conduzione straniera, seguita da Emilia Romagna (6,7%) e Friuli Venezia Giulia (6,4%). Ad eccezione dell'Abruzzo che si colloca in questa classifica al quarto posto a livello nazionale, l'Italia si divide in due: al Centro e al Nord dove il contributo degli immigrati si fa più forte, e al Sud dove l'incidenza del lavoro straniero si arriva appena al 2,5% in regioni quali la Campania e la Basilicata.
Complessivamente le imprese condotte da stranieri concorrono alla creazione di un valore aggiunto che si aggira attorno al 76 miliardi di €. Tra tutte le regioni la Lombardia è quella in cui la componente straniera produce in assoluto la maggiore ricchezza in termini di valore aggiunto superando i 18 miliardi di € (quasi un quarto del totale del valore aggiunto prodotto in Italia dalle imprese condotte da stranieri). Segue a ruota il Lazio (con 9 miliardi di €), il Veneto (10,8%) e l'Emilia Romagna (10,7%).
 
Per settore di attività
Tra i diversi settori di attività, quello delle costruzioni mostra un maggior contributo degli immigrati alla produzione di valore aggiunto: si tratta del 13,8% di tutta la ricchezza creata dal settore. Segue a ruota il comparto del commercio (con il 10,1% della produzione complessiva), la manifattura (6,6%) e i servizi alle persone (6,3%). Ma sono le aziende che operano nei servizi alle imprese che nel complesso concorrono alla creazione della maggiore ricchezza in termini assoluti: infatti si tratta di quasi 21 miliardi di € (il 27,6% del totale), seguito dai servizi alle persone con 19,7 miliardi di € (26,1%).
 
Per settore di attività e regione
L'apporto delle imprese condotte da stranieri in termini di creazione di valore aggiunto si differenziano tra regione e regione e tra settore e settore. Si può osservare come nelle aree del Nord gli stranieri siano più attivi nel comparto delle costruzioni, mentre nelle aree meridionali si tratta del commercio.
Nello specifico le regioni che mostrano il maggior contributo straniero alla creazione di valore aggiunto nell'edilizia sono la Liguria (21,5%), la Toscana (21,3%) e l'Emilia Romagna (21,1%). Per quel che riguarda il commercio è la Calabria la regione in cui il contributo straniero si fa più evidente seguito dalla Sardegna (12,5%). La Toscana si differenzia inoltre per la maggiore partecipazione straniera nella manifattura (15,2%), mentre la Lombardia per i servizi alle imprese (5,9%) e alle persone (9,3%).
 
"L'iniziativa imprenditoriale degli stranieri", affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, "ricopre un ruolo fondamentale nella creazione della ricchezza nazionale. Le imprese gestite da stranieri assumono personale, pagano le imposte, contribuiscono alla crescita complessiva del sistema nazionale, anche in periodo di crisi. La loro sempre maggiore vivacità fa riflettere sul grado di integrazione degli stranieri nel tessuto economico e sociale, ma deve nel contempo porre l'attenzione sulla necessità di governare adeguatamente il fenomeno: non solo consentendo agli immigrati i medesimi strumenti offerti agli italiani, ma garantendo una concorrenza realmente reale tra tutti i soggetto che operano nel mercato nazionale".
 

Milano City Marathon, con 240 atleti al via: Whirlpool fa il record di partecipanti

Whirlpool stabilisce un nuovo record già al nastro di partenza: sono 240 gli iscritti con la casacca bianca della multinazionale leader degli elettrodomestici, quaranta in più del 2011. Nell'ultima edizione l'organizzazione le assegnò un riconoscimento per il gruppo con la più alta partecipazione femminile, cinquanta, numero salito quest'anno a 61, per una percentuale superiore al 25%. «Dopo il successo riscosso nel 2011 ci siamo impegnati per battere il nostro record -dice Stefano Balzardi, Vice President Procurement & Quality Whirlpool EMEA, oltre che appassionato maratoneta e promotore della partecipazione-. C'è un importante risvolto di aggregazione nella pratica sportiva, che in azienda è sempre stata coltivata dai tempi della Ignis di Giovanni Borghi, ma in più, quest'anno, grazie alla partnership tra la maratona ed Expo 2015, si parla di temi che saranno centrali nella grande kermesse del 2015, alimentazione, salute e benessere. Sono valori molto sentiti da Whirlpoool e centrali nella sua politica». Infatti, sulla maglia degli atleti Whirlpool saranno presenti due loghi, Quality First, il programma di controllo della qualità aziendale, e Health Works, il programma che racchiude tutte le iniziative (corsi, screening, buone pratiche) rivolte ai dipendenti in tema di salute e benessere nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Dei 240 partecipanti del gruppo, 236 gareggeranno nella staffetta, dando vita a 59 squadre, 4, invece, correranno per intero gli oltre 42 chilometri che si snodano nel percorso fra Rho Fiera e piazza Castello. Fedele alla propria natura di multinazionale, Whirlpool schiera quindici nazionalità e aggrega una squadra molto speciale, non formata da dipendenti ma da quattro amministratori di Comerio (il Comune in provincia di Varese dove ha sede il Centro Operativo Europeo della multinazionale) capeggiati dal sindaco Silvio Aimetti, a dimostrazione del legame che l'azienda intrattiene con il territorio. Fra le cinquantanove squadre si è scatenata una vera e propria gara di inventiva nella scelta dei nomi: da Forever young (in cui gareggiano i vice presidente Stefano Balzardi e Francesco Sportorno) a Diversamente giovani, da Lepri a riposo a Pronti al peggio, da Le Gazzelle (formazione di sole donne) a Leoni a caccia di gazzelle (quartetto di soli uomini), da le farfalle di Belen a Quelle della pausa pranzo, da Alla frutta a Le Schegge; oltre ai diversi quartetti del GAM (Gruppo Cral Maratoneti) e al poker degli atleti della Canottieri Gavirate. Fra le curiosità i quasi cinquant'anni che separano il più vecchio dal più giovane partecipante: Salvatore Torre è del 1946, Andrea Rizzi del 1995. «Alla maratona ci stiamo preparando con apposite sessioni di training da febbraio - riferisce Luciano Rech, presidente del Gam e mente organizzativa in azienda della partecipazione alla maratona - ma ci sono anche colleghi che approfittano della pausa pranzo per tenersi in allenamento. A dimostrazione che la maratona sia diventata un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative di primavera in Whirlpool, qualche settimana fa abbiamo ospitato il professor Enrico Arcelli per una conferenza su alimentazione e sport: è un taglio più scientifico per affrontare più preparati quella che è diventata per molti una passione».


www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

giovedì 5 aprile 2012

Informazione on line, i siti web spariti

L'informazione on line non è solo quella che raggiunge le grandi vette dell'Audiweb.
C'è un'ampia galassia di siti web che, con formati diversi, offrono news e riflessioni che non è azzardato definire, a volte, anche di alto livello.
L'informazione che transita nell'universo internettiano ha superato prove importanti e indubbi ostacoli, primi tra tutti, l'iniziale diffidenza (legittima) del pubblico internauta e le scelte di editori improvvisati.
Editori improvvisati, non particolarmente motivati e che non furono particolarmente avvezzi a riconoscere il valore di quanto, almeno in una fase iniziale, i propri redattori avevano creato.
Editori che avrebbero fatto meglio a occuparsi di altro e a lasciare uno spazio maggiore a chi materialmente contribuiva ad aggiungere un vero valore, giorno dopo giorno e articolo dopo articolo, al sito web di informazione on line.
In altre parole, bisogna riconoscere che alcuni progetti di alcuni anni fa, che stavano passando da una fase di rodaggio a una fase di valida realtà consolidata (e chissà con quali interessanti sviluppi), sono stati letteralmente buttati nel cestino dai rispettivi editori.
Il nostro gruppo di analisti e osservatori del "mondo web che informa" ha individuato tre esempi classici di come, prima, si crea un sito web di informazione on line ricco di contenuti interessanti e, poi, per ragioni che sembrano sfuggire all'umana comprensione, si manda tutto all'aria, abbassando il livello di ciò che si pubblica, non pensando più al "chi è che ci legge?" e, alla fine, considerati i risultati ai limiti del disastro, si chiude con la disattivazione definitiva. 
Ed ecco gli esempi più eloquenti.
Anno 2000, viene attivato on line un sito web che si occupa di nuove tecnologie, Internet, comunicazione e marketing: IDEAWEB. La grafica è un po' elementare, non viene pubblicato molto, ma agli occhi più attenti non sfugge la qualità dei contenuti innovativi. Siamo in piena esplosione del World Wide Web in Italia e chi cerca informazioni settoriali per aggiornarsi (per lavoro o per studio), trova in IDEAWEB qualcosa di interessante. Se ne parla in un paio di occasioni seminariali (a Milano e a Bologna): il sito piace e sembra promettere piuttosto bene. Ma passano sì e no un paio di anni e i contenuti diventano banali e sempre meno originali. Sparisce (giustamente). Veniamo a sapere che l'editor era una persona che, preso dalla passione per certe discipline, aveva creato e gestiva il sito con entusiasmo, ma, poi, venne fuori che la sua era stata solo una voglia momentanea. Peccato.
Passiamo a un altro caso.
MEDIA&CULTURA: il sito web, con formato tipo gli attuali blog, viene attivato nel 2001. Parla di comunicazione, cultura, letteratura, Internet. Vengono pubblicate interviste a docenti, ricercatori, viaggiatori (per lavoro o per passione) e a letterati. Forse, è un po' troppo di nicchia, ma lo stile divulgativo degli articoli è di indiscutibile valore. Il giornale culturale on line è interessante e ricco di spunti, tanto che un paio di giornalisti (uno di Milano e uno di Roma) non mancano di trarre qualche spunto per nuovi servizi proprio da MEDIA&CULTURA. I redattori sono in maggioranza giovani ed estremamente motivati. Poi, quando meno te lo aspetti, il proprietario del sito ha una bella pensata: basta con Internet, si passa al cartaceo. Non essendoci i presupposti e dopo un paio di uscite tipo free press, realizzate inviando l'omonimo giornale di carta a una nutrita lista di nominativi scelti un po' a caso, l'esperienza si chiude, dato che il budget è stato completamente prosciugato per la stampa e per l'invio postale. Insomma, una fine assurda che, a distanza di anni, ha tutto il sapore del più feroce degli harakiri di giapponese memoria.
Altro caso che ha dell'incredibile è quello di AZIENDENEWS: il portale di informazione economica che viene attivato on line nel 2001. L'inizio è subito buono: divisi per rubriche (marketing, comunicazione, export, risorse umane, Internet, ecc.), i contenuti sono di buon livello e, dopo una breve fase forse un po' troppo accademica durata non più di qualche mese, AZIENDENEWS diventa una delle realtà più interessanti e promettenti dell'inizio decennio. Non pochi articoli vengono ripresi da siti "istituzionali" (camere di commercio e associazioni industriali) e sono citati nel corso di workshop economici in cui si parla di aziende, marketing e trend economici. Gli stessi editoriali del direttore richiamano un buon tasso di interesse, ponendo a occhi attenti tematiche e riflessioni dense di spunti. Il portale viene citato in un ampio gruppo di siti web come "link consigliato". Poi, accade l'inatteso. Quando arriva il momento di fare un ulteriore salto di qualità, quello decisivo, l'editore opta per articoli di livello inferiore e dagli argomenti inflazionati. Contemporaneamente, cambia il direttore: arriva una persona fresca di laurea in lettere e filosofia (bellissima facoltà universitaria, ma che c'entra con l'economia?) che, poco tempo dopo, lascia l'incarico per andare a insegnare alle scuole elementari. Il sito rimane inattivo per un po' e, alla fine, sparisce dal World Wide Web senza lasciare traccia.
Nessuno può affermare che costruire una buona realtà di informazione on line sia facile, ma i presupposti per fare e per fare bene ci sono sempre, a patto di avere idee chiare, motivazioni serie, capacità di afferrare e di comprendere sia le necessità e sia le aspettative dei lettori internauti.
Qualche esempio di chi, invece, ha fin qui saputo fare il proprio lavoro fino in fondo non manca: Lettera43, L'Inkiesta e Il Post sono eccellenti casi di progetti di informazione on line creati, sviluppati e portati avanti con criterio e intelligenza, senza improvvisare nulla e senza mai forzare i tempi.

L'unico paradigma valido rimane:

EDITORE MOTIVATO + REDAZIONE DI MESTIERE = INFORMAZIONE ON LINE



A.INF.O.L. - Associazione Informazione On Line

L'illuminazione diventa intelligente

Efficientamento e risparmio energetico, illuminazione ad alto contenuto tecnologico, servizi a valore aggiunto, ricerca e sviluppo, queste le parole chiave della partnership strategica siglata tra Geolumen Srl, detentrice del sistema di telegestione e telecontrollo dell'illuminazione LUM&N e Luxy Tech by Forme e Luci Srl azienda ultraventennale specializzata nella produzione di lampade ad alta efficienza e sistemi di domotica. Dalla sintesi delle competenze delle due realtà, eccellenze high tech del Made in Italy, nasce la linea di apparecchi LED, sia outdoor che indoor, dotati di sistema di telecontrollo e telegestione integrato; nasce la lampada led LUXY TECH - LUM&N Inside, avanguardia illuminotecnica già dotata di sistema integrato di telecontrollo e telegestione su onde radio in grado di monitorare e pilotare gli ogni singolo punto luce da remoto grazie ad una centrale web, senza intervenire sulle linee di alimentazione. Pubblica illuminazione, impianti indoor di aziende e grandi superfici di vendita, potranno beneficiare di una infrastruttura wireless su cui poter veicolare ulteriori servizi a valore aggiunto.
 

Prezzistop, il nuovo metodo per comparare i prezzi

Oggi, prima di acquistare un prodotto o un servizio è necessario valutarne bene le caratteristiche ed i prezzi, confrontandoli con prodotti simili. L'utente, per fare ciò, dovrebbe visitare decine e decine di siti, ricercando meticolosamente il prodotto desiderato in un motore di ricerca e perdendo, di conseguenza, del tempo prezioso. Come fare, quindi, per accelerare questi processi di comparazione? E' per questo motivo che nasce Prezzistop, il portale che aiuta a trovare migliaia di prodotti con una velocità esorbitante. Basta pensare che in esso sono presenti oltre 80.000 prodotti in più di 350 categorie, e numerosi negozianti di fama europea che espongono i loro prodotti e servizi. In PrezziStop, il tempo medio della ricerca di un prodotto si aggira in una frazione di secondo e tutto ciò a vantaggio del visitatore che, in pochissimo tempo, trova, analizza, confronta e compra il prodotto tanto desiderato. PrezziStop, oltre a pensare agli utenti, dopo numerose ed attente analisi nel web, ha pensato anche ai suoi partners, inventando una nuova formula. Quale? Il QFM. Vediamo nello specifico di cosa si tratta. PrezziStop.it è il primo comparatore di prezzi dei prodotti online in Italia ad offrire la formula QFM (Quota Fissa Mensile) oltre al classico PPC (pay-per-click). Lo ha affermato il suo fondatore, il Dott. Maximiliano Palermo, durante un convegno tenutosi a Cosenza, città natale del comparatore. Il Dott. Palermo – afferma – "in Italia siamo i primi ad offrire questa nuova formula per i partners che vogliono presentare i propri servizi e prodotti in internet eliminando la preoccupazione della spesa giornaliera". Con il QFM si da la possibilità ai partners, pagando un costo fisso mensile, di essere presenti nel comparatore per periodi di tempo contigui, cosa che invece non accade con il classico PPC, poiché, a volte, il budget non è sufficiente a coprire l'intero mese di visibilità. In questo modo l'inserzionista abbatterà almeno della metà i costi mensili per essere presente in un comparatore di prezzi, ottenendo di conseguenza un forte aumento degli utili. "Inoltre – prosegue Palermo – stiamo sviluppando anche una piattaforma di PTC (Paid-to-Click) che consentirà ai visitatori, sempre nello stesso sito, di guadagnare semplicemente navigando, cioè facendo le stesse cose divertenti che si svolgono giornalmente. Essere pagati per navigare è il sogno di tutti. Anche in questo progetto siamo i primi in Italia, e ciò non può che giovare ai nostri partners che, tramite l'utilizzo della formula QFM risultano indipendenti dal costo delle visite sui loro prodotti, ottenendo un incremento vertiginoso sia delle visite che degli introiti". Questi nuovi servizi apporteranno un ulteriore valore aggiunto e una maggiore attenzione da parte dei media, aumentando certamente la link popularity del portale. Ancora un'ulteriore prova che nel meridione esistono aziende dinamiche capaci di dare il loro contributo al miglioramento del mercato nazionale.
 


mercoledì 4 aprile 2012

Gli italiani preferiscono i liquori tipici

Il mondo degli alcolici da tempo non vive periodi splendidi. La contrazione dei consumi si deve, in primis, alla crisi economica, che pare destinata a continuare ancora per un pò. A ciò si aggiungono fattori quali la maggiore attenzione alla salute da parte dei consumatori e la recente normativa di regolamentazione del consumo degli alcolici. Tutto questo si traduce in minori consumi, sia fuori casa che fra le mura domestiche.
Ma il limoncello ad esempio, apprezzato da un target di consumatori sempre più ampio, che spazia dai più giovani sino alle fasce di clienti più maturi fa registrare consumi interessanti.
Qualche difficoltà in più, invece, per altre tipologie di liquori a base frutta, quali per esempio il meloncello o il mandarinetto. Decrescita anche per la Sambuca, un tempo il classico correggi-caffè.
Un segmento di mercato in crescita è rappresentato, invece, dai liquori regionali.
Negli ultimi anni si registra infatti un'attenzione crescente, da parte della clientela, verso cibi e bevande legate al territorio di origine come nocino, fragolino, gineprino, grappa, centerbe, etc.
Il consumatore ricerca le tipicità locali perché sono sinonimo di filiera corta e di tracciabilità degli ingredienti utilizzati e perché questi liquori regionali danno maggiori garanzie di mantenere immutate le proprie caratteristiche organolettiche.
Va da sé che questa tipologia di prodotto sia, per sua natura, più "di nicchia", e meno facile da trovare nei punti vendita della Gd. Le tipicità regionali sono vendute, cioè, prevalentemente nei negozi specializzati.